Nel centro di Niagara Falls, nello Stato di New York, un’ex cucina scolastica è diventata il laboratorio di una strategia educativa legata al futuro della città. Da un anno Ciara Johnson, studentessa dell’ultimo anno, rimuove piastrelle e pareti e costruisce mobili su misura durante il corso di edilizia. È uno dei percorsi con cui la Niagara Falls High School punta sulla formazione professionale, mentre circa un terzo dei diplomandi sceglie di entrare nel mercato del lavoro anziché iscriversi all’università, contro circa un quarto di dieci anni fa.
- Ogni studente deve scegliere entro l’undicesimo anno uno dei cinque percorsi professionali offerti dalla scuola.
- Circa un terzo dei diplomandi non intende proseguire gli studi universitari.
- La popolazione della parte statunitense di Niagara Falls è scesa da oltre 100.000 a meno di 50.000 residenti in 60 anni.
- Le attività proposte spaziano dall’edilizia alla finanza, fino al design e all’ingegneria.
Il lavoro entra in tutte le materie scolastiche
Alla Niagara Falls High School l’orientamento comincia già al nono anno. Entro l’undicesimo, tutti devono selezionare uno dei cinque indirizzi, che comprendono aree come economia e finanza, design e ingegneria. La prospettiva professionale non riguarda soltanto i laboratori: l’intero programma viene adattato alle possibili carriere.
Tra gli esempi c’è “Writing for the Workforce”, un corso di inglese dedicato alla scrittura nel mondo del lavoro. In un’altra materia, gli studenti affrontano le scienze attraverso calamità naturali e politiche pubbliche. Chi è interessato al diritto o alle forze dell’ordine può invece scegliere il nuovo corso facoltativo “Street Law”.
Questo significa che la preparazione al lavoro non viene trattata come un’alternativa marginale all’università, ma come una componente comune dell’esperienza scolastica.
La formazione tecnica e professionale, in termini generali, combina conoscenze accademiche, attività pratiche e orientamento verso specifici settori. Un’impostazione di questo tipo può essere utile anche a chi proseguirà gli studi, perché consente di verificare interessi e capacità prima di scegliere il percorso successivo.
Il laboratorio di edilizia apre una strada concreta
Gli studenti del corso di costruzioni stanno ristrutturando gli spazi dell’ex scuola superiore nel centro cittadino, oggi circondato da diversi negozi vuoti. L’obiettivo è permettere loro di provare mestieri differenti prima del diploma e poi cercare un impiego oppure frequentare una scuola professionale.
Per Johnson, la scelta è maturata durante il terzo anno, quando la classe ha versato e pavimentato centinaia di libbre di cemento per realizzare un padiglione in un parco locale. La studentessa ha raccontato di avere scoperto in quell’occasione quanto le piacesse lavorare con il cemento e sta valutando una scuola specializzata.
Per gli studenti che non scelgono il college, acquisire competenze verificabili prima del diploma può rendere meno brusco il passaggio dalla scuola al mercato del lavoro.
Il calo demografico aumenta la pressione sulla scuola
La strategia nasce in una città che ha perso abitanti e posti di lavoro industriali. Sul versante statunitense delle cascate, la popolazione è passata da oltre 100.000 persone nel 1960 a meno di 50.000 oggi. Secondo l’analista del mercato del lavoro Timothy Glass, molte aziende hanno trasferito la produzione all’estero per ridurre i costi; la scarsità di opportunità ha spinto numerose famiglie a cercare occupazione altrove.
Nel frattempo, turismo e ospitalità hanno superato la manifattura come principale settore locale, secondo Dawn Cody, responsabile senior per occupazione e formazione della contea di Niagara. Questa dipendenza espone però la comunità alle oscillazioni dei flussi turistici: nell’ultimo anno citato dal rapporto, gli attraversamenti dal Canada verso lo Stato di New York sono diminuiti del 21%, pari a circa 3,4 milioni di visitatori in meno rispetto alla norma, mentre il Niagara Falls USA Visitor Center ha registrato un calo del 27%.
L’ex sovrintendente scolastico Mark Laurrie, ritiratosi a giugno, ha spiegato che l’intento è offrire ai ragazzi la prospettiva di una carriera, non semplicemente di un lavoro, e possibilmente trattenerli nella città e nello Stato. È una distinzione decisiva: per Niagara Falls, preparare gli studenti significa anche tentare di interrompere il circuito tra poche opportunità, partenze delle famiglie e ulteriore perdita di popolazione.
Un modello che parla anche al dibattito italiano
Il caso di Niagara Falls offre una chiave di lettura utile anche per l’Italia: scuola generale e competenze professionali non devono necessariamente essere percorsi separati. Integrare orientamento, materie tradizionali e attività pratiche può ampliare le opzioni senza presentare l’università come l’unico esito possibile.
Su scala nazionale statunitense, le iscrizioni all’istruzione superiore sono diminuite di circa 1,5 milioni di studenti dal 2010, mentre sono aumentati i costi delle rette e i dubbi di alcune famiglie sul valore di una laurea. Emily Passias, vicedirettrice esecutiva dell’organizzazione Advance CTE, osserva che diverse comunità stanno esaminando intenzionalmente il proprio mercato del lavoro per preparare i giovani ai ruoli disponibili.
La scuola dovrebbe integrare percorsi professionali per tutti gli studenti o mantenerli distinti dalla preparazione universitaria? Raccontateci quale modello ritenete più efficace.



























