La Nazionale italiana di powerchair football è la selezione che riunisce atleti con disabilità impegnati nelle competizioni su carrozzine elettriche. La squadra avrebbe dovuto volare da Roma Fiumicino a Glasgow per partecipare a un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Mondiali in Argentina, ma EasyJet le ha negato l’accesso al volo. La compagnia aerea si è scusata e ha annunciato un’indagine interna, mentre l’Enac, l’autorità italiana per l’aviazione civile, ha aperto a sua volta un’istruttoria sull’accaduto.
- La squadra era diretta a Glasgow per un torneo internazionale in vista dei Mondiali in Argentina.
- La FIPPS afferma di avere ricevuto da EasyJet il via libera già ad aprile.
- Al momento dell’imbarco, alla delegazione è stato comunicato che l’Airbus A320 poteva trasportare soltanto cinque carrozzine.
- EasyJet e l’Enac hanno aperto due verifiche distinte sul caso.
Il via libera ricevuto ad aprile non è bastato
Secondo la Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS), EasyJet aveva autorizzato ad aprile il viaggio di sei componenti con disabilità della Nazionale, insieme alle carrozzine utilizzate nella vita quotidiana e a quelle destinate alle gare.
La federazione sostiene inoltre di avere contattato nuovamente la compagnia via email poco prima della partenza, proprio per verificare l’organizzazione del trasporto. Soltanto quando il gruppo stava per imbarcarsi, però, sarebbe arrivata la comunicazione secondo cui l’Airbus A320 previsto per il collegamento poteva accogliere non più di cinque carrozzine.
Il punto da chiarire è quindi come un viaggio autorizzato in anticipo sia arrivato fino all’imbarco senza che la capacità indicata per l’aereo venisse contestata prima.
Per gli atleti di powerchair football, la distinzione tra carrozzine quotidiane e mezzi da competizione è sostanziale: non si tratta di bagagli sostituibili, ma degli strumenti necessari sia alla mobilità personale sia all’attività sportiva. In termini pratici, un problema nella gestione di queste attrezzature può impedire a una squadra di raggiungere una competizione anche quando i posti dei passeggeri risultano prenotati.
EasyJet si scusa, l’Enac avvia gli accertamenti
EasyJet ha dichiarato di essere «profondamente dispiaciuta» per l’esperienza vissuta dalla Nazionale italiana di powerchair football. La compagnia ha aggiunto che rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità e che il caso viene considerato con la massima serietà.
L’indagine interna della compagnia e l’istruttoria dell’Enac dovranno verificare separatamente la gestione della prenotazione e quanto avvenuto prima dell’imbarco.
Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ha definito l’episodio «un’inaccettabile vergogna che lede la dignità personale degli atleti e i valori dello sport paralimpico». Anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi lo ha giudicato «assurdo e inaccettabile».
Il caso mette in evidenza la necessità che autorizzazioni, caratteristiche dell’aeromobile e trasporto degli ausili siano coordinati prima dell’arrivo in aeroporto. Per i passeggeri con disabilità, questo significa che una conferma preventiva deve tradursi in condizioni operative compatibili al momento della partenza; altrimenti, l’accessibilità resta soltanto formale.
Secondo voi, quali controlli dovrebbero essere completati prima del viaggio per evitare che una squadra con carrozzine sportive venga fermata all’imbarco?



























