La causa su Wondermind, la piattaforma dedicata al benessere mentale cofondata da Selena Gomez, porta sotto esame il confine tra il ruolo promozionale di una celebrità e gli impegni presentati agli investitori, un tema rilevante anche per chi in Italia segue il mercato dei servizi digitali per la salute mentale. Cinque investitori hanno citato in giudizio l’attrice e cantante, sua madre Mandy Teefey e l’ex socia Daniella Pierson, sostenendo di essere stati ingannati sulla leadership e sulle prospettive dell’azienda. La causa federale, depositata giovedì, riguarda 1,2 milioni di dollari statunitensi investiti nel 2022. Gomez nega ogni illecito e annuncia una richiesta di rigetto.
- La causa coinvolge Selena Gomez, Mandy Teefey e Daniella Pierson, cofondatrici di Wondermind.
- Cinque investitori affermano di avere versato complessivamente 1,2 milioni di dollari statunitensi nel 2022.
- I querelanti chiedono il recupero degli investimenti, un risarcimento e il rimborso delle spese legali.
- La difesa di Gomez sostiene che le accuse siano prive di fondamento.
Gli investitori contestano partnership, app e ruolo di Gomez
Wondermind è stata fondata nel novembre 2021 da Gomez, Teefey e Pierson con l’obiettivo dichiarato di offrire strumenti e pratiche per aiutare gli utenti a dare priorità al proprio benessere mentale. Secondo la denuncia, agli investitori sarebbe però stata presentata una traiettoria aziendale che non si è poi concretizzata.
Gomez figurava come cofondatrice, chief impact officer e responsabile del marketing. I querelanti sostengono che l’artista avrebbe dovuto partecipare attivamente alla costruzione dell’azienda e utilizzare la propria popolarità per favorirne la crescita, ma che non avrebbe rispettato tale impegno.
La causa contesta inoltre le informazioni fornite su possibili collaborazioni con Fidelity e JPMorgan, su accordi pubblicitari, servizi fotografici e copertine con celebrità, oltre che sul lancio di un’app. Secondo gli investitori, le partnership non esistevano, le iniziative prospettate non sono state realizzate e l’app non è stata sviluppata.
Le affermazioni contenute nella denuncia sono accuse delle parti ricorrenti e non costituiscono, da sole, un accertamento giudiziario di frode.
Nella documentazione viene contestata anche una valutazione aziendale dichiarata di 95 milioni di dollari statunitensi nel 2022. Gli investitori affermano di essere venuti a conoscenza delle difficoltà finanziarie e operative di Wondermind soltanto attraverso un articolo pubblicato da The Cut nel 2025, dedicato anche ai problemi interni e ai contrasti tra le responsabili della società.
La difesa di Gomez prepara la richiesta di rigetto
Mathew S. Rosengart, legale di Gomez, ha definito le accuse completamente prive di fondamento sia sul piano dei fatti sia su quello giuridico. Ha aggiunto che la difesa contrasterà le contestazioni e presenterà una mozione per ottenere il rigetto delle richieste contro l’artista.
Pierson ha a sua volta negato categoricamente le accuse e, attraverso un rappresentante, ha dichiarato di voler produrre documenti e registrazioni finanziarie a sostegno della propria posizione. Il suo portavoce ha inoltre affermato che l’ex socia non ha usato denaro degli investitori per spese personali, ha investito fondi propri nell’impresa e non ha ricevuto uno stipendio dalla società. Teefey non ha ancora commentato la causa.
Nel sistema civile statunitense, una richiesta di rigetto consente a un convenuto di chiedere al giudice di chiudere in tutto o in parte il procedimento prima dell’esame completo del merito. La sua presentazione non risolve automaticamente la controversia: spetterà al tribunale valutare se le contestazioni possano proseguire.
Il caso mette alla prova il ruolo commerciale delle celebrità
Per startup e investitori, la controversia mostra quanto possa diventare centrale stabilire se una celebrità sia soltanto un volto promozionale oppure abbia assunto obblighi operativi e contrattuali precisi.
Questo significa che l’esito non dipenderà semplicemente dalla notorietà di Gomez o dal mancato successo delle iniziative prospettate. Il nodo sarà ciò che è stato effettivamente promesso, formalizzato e comunicato agli investitori, insieme alle prove che ciascuna parte presenterà durante il procedimento.
Secondo voi, nelle startup una celebrità cofondatrice dovrebbe avere responsabilità diverse da quelle di un semplice testimonial?






























