Willem Dafoe, attore abituato a interpretare personaggi eccentrici e figure legate al crimine nei film, da Armando Barillo in Once Upon a Time in Mexico al sicario J.G. Jopling in The Grand Budapest Hotel, ha portato la stessa intensità nel guardaroba. A Hollywood, durante la cerimonia dedicata alla cantante e autrice beninese Angélique Kidjo, il settantunenne ha scelto una giacca verde e una polo nera dominata da un colletto oversize, lasciato aperto e steso sopra i revers. Un dettaglio che ha dato all’insieme un’impronta cinematografica e volutamente rétro.
- Dafoe ha partecipato a Hollywood alla cerimonia per la stella di Angélique Kidjo.
- L’attore indossava una giacca verde, una polo nera e occhiali Celine.
- Kidjo è la prima musicista africana a ricevere una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
La polo aperta cambia un abbinamento classico
Considerati separatamente, i capi scelti da Willem Dafoe appartengono al repertorio più tradizionale dell’abbigliamento maschile: giacca, polo e occhiali da sole. È il modo in cui sono stati combinati a cambiare il risultato. I bottoni superiori della polo erano slacciati, mentre le due ampie punte del colletto uscivano dalla giacca e si allargavano sui revers.
Il colletto non accompagnava semplicemente il look: ne diventava il punto focale, trasformando una tenuta sobria in un richiamo immediato all’immaginario dei gangster cinematografici.
Questo tipo di costruzione rimanda alle silhouette maschili degli anni Settanta, quando era comune lasciare i colletti larghi all’esterno della giacca. Le fotografie di Al Pacino nel periodo di Serpico offrono un riferimento riconoscibile: linee più aperte, proporzioni evidenti e una maggiore enfasi sulla parte superiore della camicia o della polo.
Con il tempo i colletti sono diventati generalmente più piccoli e rigidi. Riproporli in una versione tanto ampia significa quindi recuperare non soltanto un elemento vintage, ma anche un modo meno disciplinato di indossare la sartoria. Per chi segue la moda maschile, questo implica che un capo ordinario come la polo può modificare l’intera silhouette senza richiedere accessori elaborati.
La cerimonia celebrava Angélique Kidjo
L’apparizione non era legata alla presentazione di un film. Dafoe era a Hollywood per celebrare Angélique Kidjo, cantante e autrice del Benin diventata la prima musicista africana a ottenere una stella sulla Hollywood Walk of Fame. L’attore è intervenuto durante la cerimonia e ha condiviso il momento con Kidjo e Harvey Mason Jr., amministratore delegato della Recording Academy.
Il contesto formale ha reso ancora più visibile la scelta stilistica: Dafoe non ha adottato un abito da cerimonia convenzionale, ma ha costruito il look intervenendo sulle proporzioni. Gli occhiali Celine aggiungevano una finitura più elegante, mentre il contrasto tra la giacca verde e la polo nera manteneva l’attenzione sul colletto.
Le proporzioni insolite sono già una firma di Dafoe
Non è la prima volta che l’attore gioca con le dimensioni dei capi. Due anni fa, all’uscita da un incontro promozionale per Beetlejuice Beetlejuice, aveva indossato un completo interamente nero completato da un cardigan estremamente corto e aderente.
Tra cardigan ridotti e colletti amplificati, Dafoe sembra usare le proporzioni come uno strumento per rendere meno prevedibili i codici del guardaroba maschile.
Il nuovo look conferma quanto la personalità di un abbinamento possa dipendere da un singolo elemento. Non si tratta necessariamente di riprodurre alla lettera un’estetica cinematografica: basta spostare il colletto sopra i revers per alterare l’equilibrio tra formalità, nostalgia e ironia.
Indossereste il colletto della polo sopra la giacca oppure preferite una linea più discreta?






























