Il Nicchio ha vinto il Palio di Siena dell’Assunta 2026, disputato il 18 agosto in Piazza del Campo dopo due rinvii causati dal maltempo. Giovanni Atzeni, detto Tittia, ha guidato Anda e Bola in testa per tutta la corsa, riportando al successo la Contrada dei Pispini dopo 28 anni. È la 43esima affermazione del Nicchio e la tredicesima personale del fantino. Subito dopo l’arrivo Atzeni è caduto mentre la folla entrava sul campo ed è stato trasportato all’ospedale Santa Maria alle Scotte per accertamenti; secondo i sanitari era cosciente e le sue condizioni non destavano preoccupazione.
- Il Nicchio non vinceva il Palio dal 16 agosto 1998.
- Tittia ha conquistato il suo tredicesimo successo, dopo avere vinto anche a luglio con l’Aquila.
- La Carriera è partita dopo oltre un’ora di mossa e tre false partenze.
- Anda e Bola è stato visitato dai veterinari e dichiarato in buono stato.
Una corsa al comando dopo la lunga attesa
Il Palio di Siena è arrivato alla partenza soltanto al terzo tentativo. La pioggia aveva infatti imposto due rinvii consecutivi, una circostanza che non si verificava da cinquant’anni: nel 1976 la Civetta vinse dopo due slittamenti con Andrea Degortes, detto Aceto, sul cavallo Panezio.
Anche la fase della mossa, cioè l’allineamento dei cavalli tra i canapi prima del via, è stata particolarmente lunga. Sono servite oltre un’ora e tre false partenze prima che la Carriera potesse cominciare.
Una volta scattato il Palio, Tittia e Anda e Bola hanno preso il comando e lo hanno mantenuto per tutti e tre i giri di Piazza del Campo.
Il Drappellone realizzato dall’artista romena Teodora Axente è così andato al Nicchio. Anda e Bola, castrone baio di dieci anni, ha ottenuto la seconda vittoria in cinque Palii disputati.
Il Nicchio lascia la “cuffia” e Tittia avvicina Aceto
Per la Contrada dei Pispini il risultato interrompe un’attesa iniziata dopo il successo del 16 agosto 1998, ottenuto da Dario Colagè, detto Bufera, su Re Artù. Dopo la vittoria dell’Aquila del 3 luglio, il Nicchio era diventato la “contrada nonna”, espressione senese che indica quella rimasta più a lungo senza vincere. Ha conservato la simbolica “cuffia” per 47 giorni.
Il successo vale inoltre a Tittia il tredicesimo Palio, uno in meno dei 14 conquistati da Aceto.
Per Atzeni è anche la seconda affermazione del 2026, dopo quella ottenuta a luglio con l’Aquila. Questo significa che un suo prossimo successo lo porterebbe ad affiancare il totale attribuito ad Aceto, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alle future partecipazioni del fantino.
Il risultato pesa oltre il minuto e mezzo di gara
Il Palio si disputa normalmente il 2 luglio e il 16 agosto e coinvolge dieci delle 17 Contrade di Siena. Sette partecipano di diritto, mentre altre tre vengono estratte a sorte. Anche i cavalli sono assegnati attraverso un sorteggio, mentre le dirigenze scelgono i fantini nel cosiddetto mercato delle monte.
La vittoria va al primo cavallo che completa tre giri, anche se arriva senza fantino, cioè “scosso”. La competizione non riguarda quindi soltanto la velocità: rivalità storiche, rapporti tra Contrade e strategie precedenti alla partenza contribuiscono al suo significato cittadino. Per il Nicchio, tornare al Drappellone dopo 28 anni vuol dire soprattutto chiudere il periodo da contrada nonna e ridisegnare questa particolare gerarchia simbolica.
Dopo il traguardo l’attenzione si sposta sulle condizioni di Tittia
La caduta è avvenuta a corsa conclusa, mentre i contradaioli entravano in Piazza del Campo per festeggiare. Atzeni e Anda e Bola si sono scontrati con una persona presente sul campo; il fantino è stato quindi accompagnato in ambulanza all’ospedale per gli accertamenti.
Le prime informazioni sanitarie hanno escluso motivi di particolare preoccupazione. Il cavallo è stato controllato immediatamente dai veterinari, che lo hanno giudicato in buono stato.
La vittoria del Nicchio e la corsa di Tittia cambiano la vostra lettura dei prossimi Palii? Condividete la vostra opinione.






























