Una McLaren P1 GT costruita dallo specialista britannico Lanzante sarà proposta da RM Sotheby’s durante la prossima Monterey Car Week. Derivata dalla P1 GTR destinata alla pista e trasformata in una Longtail concepita per l’impiego stradale, l’auto rende omaggio alla McLaren F1 GTR Longtail. L’esemplare in vendita è il numero 3 di una produzione indicata in appena quattro unità: ha carrozzeria nera, 5.484 miglia percorse, pari a 8.825 chilometri, un titolo statunitense e un rapporto Carfax definito pulito.
- La P1 GT è stata realizzata da Lanzante partendo dalla McLaren P1 GTR da pista.
- L’esemplare all’asta è il numero 3 di una serie indicata in quattro vetture.
- Il contachilometri riporta 5.484 miglia, equivalenti a 8.825 chilometri.
- La vendita è prevista durante la prossima Monterey Car Week.
Il progetto nasce come omaggio alla F1 GTR Longtail
Il riferimento storico scelto da Lanzante è la McLaren F1 GTR Longtail, evoluzione di una vettura nata per la strada e successivamente adattata alle gare di durata. La sua storia comprende la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1997, risultato che contribuì a costruirne la reputazione sportiva.
La P1 GT segue però un percorso differente. Il punto di partenza non è la normale P1 stradale, ma la P1 GTR, sviluppata per l’uso in circuito. Lanzante ha quindi adottato una carrozzeria dalla coda allungata e ha configurato la vettura per un utilizzo meno estremo rispetto al modello di base.
Il valore del progetto non risiede in un passato agonistico proprio, ma nella combinazione tra la meccanica della P1 GTR, il richiamo stilistico alla Longtail e una produzione estremamente limitata.
Questa distinzione è importante anche per i potenziali acquirenti: la P1 GT non replica il percorso tecnico e sportivo della F1 GTR che la ispira. Si presenta invece come una reinterpretazione moderna, realizzata da uno specialista esterno e basata su un’altra McLaren già orientata alla pista.
L’esemplare numero 3 abbina prestazioni e dotazioni stradali
La vettura destinata all’asta adotta una finitura esterna interamente nera, cerchi argentati a cinque razze e numerosi elementi in fibra di carbonio lasciata a vista. Il propulsore è un sistema ibrido con V8 biturbo, accreditato di 986 hp, equivalenti a circa 1.000 CV.
Rispetto alla P1 GTR, la trasformazione include dotazioni pensate per rendere l’abitacolo più utilizzabile: aria condizionata, alzacristalli elettrici, un sistema di infotainment completo, rivestimenti in moquette e sedili più confortevoli. Ciò non modifica l’origine tecnica del modello, ma amplia il contesto nel quale può essere impiegato.
Per un collezionista, questo significa poter valutare una P1 derivata da una vettura da circuito senza rinunciare ad alcune delle comodità normalmente associate a un’auto stradale.
La prossima tappa sarà l’asta di Monterey
RM Sotheby’s inserirà la McLaren P1 GT nel programma della prossima Monterey Car Week. Oltre al chilometraggio dichiarato, la documentazione comprende un titolo statunitense e un rapporto Carfax pulito, elementi utili nella verifica della storia di una vettura offerta sul mercato americano.
In un’asta di questo tipo, la rarità dichiarata, la configurazione, la provenienza documentale e l’interesse dei partecipanti possono incidere sulla valutazione finale; l’esito della vendita sarà quindi il passaggio successivo per misurare la domanda per questa particolare evoluzione della famiglia P1.
La P1 GT è un omaggio riuscito alla Longtail o una trasformazione troppo distante dalla F1 GTR originale? Condividete la vostra opinione.



























