La Ferrari Luce “Telaio 0” ha un nuovo proprietario: Herbert “Herbie” Wertheim, imprenditore e filantropo americano di 87 anni, l’ha acquistata per 40 milioni di dollari statunitensi durante la Monterey Car Week. Il primo esemplare dell’elettrica del Cavallino, configurato attraverso il programma Tailor Made, tornerà ora a Maranello e sarà consegnato nel primo trimestre del 2027. La destinazione del ricavato è parte centrale dell’operazione: la somma sarà versata alla Fondazione Ferrari per sostenere borse di studio rivolte a giovani talenti.
- Herbert Wertheim ha acquistato la Ferrari Luce “Telaio 0” per 40 milioni di dollari statunitensi.
- L’auto sarà riportata a Maranello e consegnata nel primo trimestre del 2027.
- Il ricavato sarà destinato alla Fondazione Ferrari per finanziare borse di studio.
- Wertheim aveva già comprato una Daytona SP3 “Tailor Made” a Monterey nel 2025.
Con l’offerta da 40 milioni di dollari, il primo esemplare della Ferrari Luce assume subito anche il valore simbolico di pezzo da collezione.
Il prezzo ottenuto in un’asta legata a uno scopo filantropico, tuttavia, non equivale necessariamente a una valutazione commerciale delle future Ferrari elettriche. In questo tipo di operazioni pesano l’unicità del veicolo, la configurazione su misura, il numero di telaio e la destinazione benefica dei fondi.
Wertheim lega il collezionismo all’impegno filantropico
L’identità dell’acquirente collega la vendita a un percorso filantropico già consolidato. Wertheim e la moglie Nicole hanno aderito al Giving Pledge promosso da Warren Buffett e dai coniugi Gates, assumendo l’impegno di devolvere in beneficenza oltre la metà del loro patrimonio.
L’imprenditore ha contribuito con più di 200 milioni di dollari statunitensi alla Florida International University, dove porta il suo nome la FIU Herbert Wertheim College of Medicine. Ha inoltre donato 50 milioni di dollari statunitensi a UC Berkeley per la Herbert Wertheim School of Optometry & Vision Science.
La scelta di destinare anche il ricavato della Ferrari Luce alle borse di studio rende la vendita un punto d’incontro tra collezionismo automobilistico e finanziamento della formazione.
Per Ferrari, questo significa che il debutto collezionistico della Luce non riguarda soltanto il passaggio alla propulsione elettrica: coinvolge anche l’immagine del marchio e il rapporto tra gli esemplari speciali, la personalizzazione e le iniziative della Fondazione Ferrari.
Dall’optometria alle Ferrari personalizzate
Nato a Filadelfia nel 1939 da immigrati tedeschi, Wertheim è cresciuto a Hollywood, in Florida, in una famiglia operaia. A 17 anni si arruolò nella Marina statunitense e in seguito conseguì la laurea in optometria al Southern College of Optometry di Memphis.
Nel 1969 sviluppò una tintura per lenti di plastica capace di filtrare i raggi ultravioletti dannosi. Da quel progetto nacque Brain Power Incorporated, società attiva negli strumenti e nei prodotti chimici per il settore oftalmico, della quale Wertheim è tuttora fondatore e amministratore delegato. È anche il maggiore azionista individuale della società aerospaziale Heico.
La Luce segue la Daytona SP3 acquistata nel 2025
La Ferrari Luce non è il suo primo acquisto di rilievo a Monterey. Nel 2025 Wertheim aveva pagato 26 milioni di dollari statunitensi per la Daytona SP3 “Tailor Made” contrassegnata dal numero “599+1”, caratterizzata da una livrea bicolore Giallo Modena e da dettagli in fibra di carbonio.
L’acquisto successivo conferma il suo interesse per le Ferrari costruite o configurate come esemplari distintivi. Nel caso della Luce, la denominazione “Telaio 0” rafforza ulteriormente il carattere unico dell’auto: per un collezionista, possedere il primo esemplare significa legare il proprio nome all’avvio di un nuovo capitolo della produzione di Maranello.
La Ferrari Luce “Telaio 0” vale soprattutto come automobile, oggetto da collezione o iniziativa benefica? Condividete la vostra opinione.






























