Milano ha dato l’ultimo saluto a Franco Baresi, morto il 31 luglio a 66 anni, con una cerimonia che ha unito il lutto cittadino alla memoria sportiva. Migliaia di tifosi si sono raccolti davanti alla basilica di Sant’Ambrogio per i funerali dello storico capitano del Milan e simbolo della Nazionale. Il feretro è arrivato intorno alle 11 tra applausi e cori, mentre all’interno della chiesa si ritrovavano molti protagonisti della storia rossonera. L’omaggio, però, è stato segnato anche dai fischi rivolti ai vertici attuali del club e al sindaco Beppe Sala.
- Migliaia di persone hanno partecipato all’ultimo saluto a Franco Baresi davanti alla basilica di Sant’Ambrogio.
- Paolo Maldini, Marco Van Basten e numerosi ex compagni erano presenti alla cerimonia.
- Gerry Cardinale, Paolo Scaroni e Beppe Sala sono stati accolti dai fischi di alcuni tifosi.
- La squadra del Milan era impegnata nella tournée precampionato in Australia.
La bandiera con il numero 6 accompagna l’attesa
Già diverse ore prima della funzione, centinaia di persone avevano raggiunto la piazza indossando sciarpe e maglie storiche del Milan, molte con il numero 6 sulla schiena. Sopra la folla sventolava la grande bandiera rossonera legata per anni alla Curva Sud.
Dal balcone di un edificio vicino alla basilica è stato esposto lo striscione: «Franco Baresi, leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao capitano». All’arrivo del feretro, adornato con rose rosse e bianche, un primo momento di silenzio ha lasciato spazio ai cori «C’è solo un capitano», «Sei per sempre Franco Baresi» e «You’ll Never Walk Alone».
La scelta di Sant’Ambrogio, luogo profondamente legato all’identità di Milano, ha trasformato il funerale di Franco Baresi in un momento non soltanto rossonero, ma anche cittadino.
Le vecchie glorie rossonere ricevono l’abbraccio dei tifosi
Tra i primi ex compagni ad arrivare figuravano Filippo Galli e Mauro Tassotti. La folla ha poi accolto con un’ovazione Paolo Maldini, giunto con la moglie Adriana Fossa, e Marco Van Basten. Presenti anche Pietro Paolo Virdis, Roberto Donadoni, Daniele Massaro, Giovanni Galli, Aldo Serena, Clarence Seedorf, Demetrio Albertini e Dejan Savicevic.
Massaro e Savicevic hanno mostrato ai fotografi una fascia da capitano firmata da Baresi. Visibilmente commosso anche Fabio Capello, che lo allenò dal 1991 al 1996. La prima lettura della funzione è stata affidata a Beppe Bergomi, storica figura dell’Inter.
La partecipazione di protagonisti appartenenti anche al mondo nerazzurro mostra come il ricordo dell’ex difensore abbia superato i confini della rivalità cittadina. Per i tifosi, la presenza degli ex campioni ha inoltre reso tangibile il legame con la squadra di cui Baresi fu capitano.
L’assenza della squadra accentua la distanza con il club
La prima squadra del Milan non ha partecipato perché impegnata a Perth, in Australia, per il ritiro precampionato. A rappresentare il club erano presenti il proprietario Gerry Cardinale, il presidente Paolo Scaroni, dirigenti e dipendenti delle strutture rossonere. Gli unici due calciatori dell’attuale rosa indicati tra i presenti sono stati Cristian Pulisic e Santi Gimenez, entrambi infortunati.
Il contrasto è stato netto: applausi e cori per Maldini e gli altri ex, fischi, «buu» e inviti ad andarsene per Cardinale e Scaroni.
Anche il sindaco Beppe Sala, che aveva proclamato il lutto cittadino, è stato contestato. I fischi non cancellano il carattere commemorativo della giornata, ma evidenziano una distinzione: l’affetto per Baresi e per la storia del Milan è rimasto separato dal giudizio espresso da una parte della piazza sull’attuale dirigenza. L’assenza della squadra, determinata dagli impegni in Australia, ha reso ancora più visibile questa frattura simbolica durante l’ultimo saluto al capitano.






























