Spotify ha introdotto Running Mode, una funzione basata sull’intelligenza artificiale che crea playlist personalizzate per la corsa tenendo conto del ritmo desiderato, della durata dell’allenamento, dei generi musicali e del metodo scelto. La novità è disponibile da oggi nell’app per iOS agli abbonati Premium di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Svezia. Si trova all’interno dell’hub Fitness e propone 25 configurazioni iniziali, modificabili dall’utente prima di avviare la sessione.
- Running Mode è disponibile esclusivamente per gli utenti Spotify Premium.
- La funzione offre 25 preset personalizzabili per ritmo, durata, musica e tipo di allenamento.
- I suggerimenti vocali motivazionali sono facoltativi e disponibili in inglese.
- L’Italia non rientra tra i Paesi inclusi nella fase iniziale.
Durata, BPM e allenamento determinano la selezione musicale
Dopo aver aperto la scheda Running Mode nell’hub Fitness, l’utente può partire da uno dei preset oppure affinare la playlist. Tra i parametri disponibili figurano una durata precisa, i generi preferiti, l’abbinamento ai BPM e modalità di allenamento come intervalli, ritmo costante e piramidale.
I BPM, cioè i battiti per minuto, descrivono il tempo di un brano: usarli come criterio permette di cercare una cadenza musicale coerente con quella impostata per la corsa. Una volta avviata la riproduzione, Spotify genera la sequenza in base alle scelte inserite e prevede transizioni continue tra i brani per accompagnare il tempo selezionato.
Running Mode non rileva automaticamente l’andatura: è il corridore a definire in anticipo le caratteristiche musicali e sportive della sessione.
È inoltre possibile attivare indicazioni audio in inglese. Spotify le presenta come interventi motivazionali pensati per arrivare nei momenti opportuni senza sovrapporsi eccessivamente alla musica. Per chi preferisce ascoltare soltanto i brani, l’opzione può essere disattivata.
La nuova modalità riprende un’idea già sperimentata
Spotify aveva già lanciato nel 2015 una funzione dedicata ai runner, poi ritirata nel 2018. Quella versione utilizzava l’hardware dello smartphone per riconoscere automaticamente l’andatura e sincronizzare la musica con il passo. Il nuovo Running Mode segue invece un’impostazione preventiva: l’utente comunica obiettivi e preferenze, quindi il servizio costruisce la playlist richiesta.
La funzione amplia le capacità di personalizzazione introdotte con Prompted Playlists. Secondo Spotify, gli allenamenti sono stati tra i temi più richiesti dagli utenti di quel sistema. Running Mode porta quindi queste richieste in uno spazio specifico dell’app, l’hub Fitness, e le trasforma in controlli predefiniti anziché affidarle soltanto a un comando testuale.
Per gli utenti italiani, l’esclusione dall’elenco iniziale significa che la funzione non è ancora utilizzabile, anche disponendo di un abbonamento Premium e di un iPhone.
La novità si inserisce anche nell’espansione delle proposte legate al fitness: Spotify aveva già avviato una collaborazione con Peloton per offrire agli abbonati Premium lezioni di allenamento guidate nell’app. In termini pratici, Running Mode avvicina ulteriormente il servizio musicale agli strumenti di supporto all’attività fisica, pur senza sostituire il monitoraggio automatico del passo che caratterizzava la precedente soluzione.
Preferireste impostare manualmente BPM e durata oppure una modalità capace di adattare automaticamente la musica al passo?



























