Per la Nazionale italiana prosegue la ricerca del nuovo commissario tecnico: Pep Guardiola ha rifiutato l’offerta della FIGC, secondo quanto riferito venerdì da fonti ANSA. L’allenatore del Manchester City avrebbe spiegato al direttore tecnico federale Paolo Maldini di essere stato tentato dalla proposta, preferendo però prendersi una pausa dal calcio per concentrarsi sulla famiglia dopo dieci anni alla guida del club inglese. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha confermato che la federazione aveva contattato Guardiola nei giorni precedenti, senza tuttavia arrivare a un accordo.
- Guardiola ha respinto la proposta della FIGC per allenare l’Italia.
- Il tecnico ha scelto di prendersi una pausa dal calcio e dedicarsi alla famiglia.
- La federazione ha sondato anche la disponibilità di Carlo Ancelotti.
- La panchina è vacante dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso.
La FIGC mantiene aperta la ricerca del nuovo ct
Il no di Guardiola lascia aperto il processo di selezione avviato dalla federazione. Maldini aveva già chiarito giovedì che la FIGC non intende accelerare la nomina al point da rinunciare al profilo considerato più adatto, pur riconoscendo la pressione che circonda la scelta.
Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo un incontro a Milano con Malagò, il consulente federale Leonardo e i club di Serie A. Il direttore tecnico ha indicato come obiettivo ideale una decisione entro la settimana, precisando però che sarà più importante attendere la persona réellement desiderata.
«C’è un senso di urgenza, ma non c’è fretta», ha sintetizzato Maldini.
La distinzione è rilevante: il commissario tecnico non si limita a selezionare i convocati, ma deve dare continuità al progetto sportivo della Nazionale tra raduni e competizioni internazionali. Per la FIGC, il rifiuto di Guardiola significa quindi dover proseguire i contatti senza trasformare la scadenza auspicata in un vincolo assoluto.
Anche Ancelotti è stato contattato dalla federazione
Maldini non ha commentato direttamente la posizione di Guardiola, ma ha confermato un colloquio con Carlo Ancelotti, indicato dalla fonte come commissario tecnico del Brasile. La federazione ha voluto verificare la disponibilità generale di allenatori ritenuti di massimo livello prima di restringere la scelta.
Non sono stati forniti altri nomi né indicazioni su un accordo imminente. Il confronto con figure abituate a gestire squadre di vertice mostra comunque quale sia l’ambizione dichiarata dalla FIGC, definita dallo stesso Maldini come una sorta di “chiamata alle armi”.
La mancata qualificazione mondiale aumenta la pressione
La panchina dell’Italia è rimasta libera dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, arrivate in seguito alla mancata qualificazione degli Azzurri al Mondiale di quest’anno. Per la Nazionale si tratta della terza assenza consecutiva dal torneo.
La prossima nomina dovrà dunque rispondere non soltanto all’esigenza di trovare un allenatore, ma anche a quella di ricostruire un percorso internazionale dopo tre qualificazioni mondiali fallite.
Per i tifosi italiani, questo implica che tempi e prestigio del nome non saranno gli unici criteri con cui valutare la decisione: conteranno anche la disponibilità effettiva del candidato e la sua compatibilità con il progetto federale. Dopo il rifiuto di Guardiola, la FIGC non ha ancora annunciato chi guiderà la prossima fase.
La FIGC dovrebbe attendere un tecnico di primo piano o scegliere rapidamente il nuovo ct? Diteci quale profilo ritenete più adatto all’Italia.



























