Tesla FSD (Supervised) resta più completo di Rivian Autonomy+ nella guida fuori dall’autostrada e nei tragitti da un punto all’altro, secondo una prova condotta per centinaia di miglia nel Midwest statunitense. Il sistema di Rivian ha mostrato invece notevoli progressi sulle highway, dove ha gestito gran parte della marcia senza interventi, fatta eccezione per le rampe di uscita e, in alcuni casi, i cantieri. La casa del pickup elettrico R1T punta ora ad aggiungere la navigazione completa fino alla destinazione entro la fine dell’anno, cercando di ridurre il divario con Tesla.
- Tesla FSD ha gestito segnali, svincoli e uscite incontrati durante quasi 200 miglia di prova.
- Rivian Autonomy+ riconosce semafori e segnaletica, ma per ora si limita ad avvisare il conducente.
- Rivian prevede di introdurre la guida da punto a punto entro la fine dell’anno.
- Nessuna automobile oggi in vendita è completamente autonoma: chi guida deve continuare a sorvegliare il sistema.
Tesla gestisce anche incroci, rotatorie e parcheggi
La differenza principale è emersa lontano dalle autostrade. Sulla Tesla Model Y del 2025 utilizzata nella prova, la versione 14 di FSD (Supervised) ha affrontato semafori, svincoli e rampe tra aree rurali del Michigan e il centro di Ann Arbor. Per diverse ore e decine di miglia il veicolo ha controllato la marcia senza richiedere interventi.
Il sistema ha inoltre superato diverse rotatorie, gestito aree di cantiere riconoscendo coni e barriere e affrontato un autoarticolato che occupava metà corsia su una strada a doppio senso. Una volta arrivato vicino alle destinazioni, ha effettuato più manovre di parcheggio, compreso quello parallelo.
Rivian Autonomy+ non offre ancora la stessa continuità: rileva semafori e segnali, ma non modifica autonomamente la marcia in base alle loro indicazioni.
La tecnologia del costruttore richiede inoltre assistenza in determinate situazioni, tra cui alcune rotatorie, e non cambia ancora corsia autonomamente. Rivian afferma che quest’ultima funzione arriverà presto. Nei cantieri il veicolo può identificare gli ostacoli, anche se non sempre li rappresenta sullo schermo di bordo.
Rivian prepara il passaggio alla guida da punto a punto
James Philbin, vicepresidente senior per autonomia e intelligenza artificiale di Rivian, ha definito la navigazione da punto a punto il prossimo grande passo. È la modalità con cui il sistema assume l’intero compito di guida lungo il percorso impostato, pur lasciando al conducente la responsabilità di controllarne il funzionamento.
I progressi vengono collegati da Rivian alla propria integrazione verticale, che comprende una nuova generazione di software e di architettura elettrica per i veicoli. In pratica, sviluppare internamente più componenti può rendere più diretto il coordinamento tra sensori, elaborazione e comandi dell’auto, oltre a facilitare l’introduzione di nuove funzioni.
La capacità di guidare senza mani sul volante non equivale però alla guida autonoma: il conducente deve mantenere l’attenzione ed essere pronto a riprendere il controllo.
Gli ADAS possono regolare velocità, frenata e sterzo utilizzando telecamere, altri sensori e, a seconda del sistema, dati cartografici. Quasi tutte le soluzioni disponibili richiedono una supervisione costante; l’eccezione citata riguarda un sistema Mercedes-Benz, utilizzabile senza monitoraggio soltanto in circostanze limitate.
Gli abbonamenti trasformano il software in una fonte di ricavi
La sfida non riguarda soltanto le prestazioni. Tesla propone FSD a 99 dollari statunitensi al mese. Rivian offre Autonomy+ a 49,99 dollari mensili oppure a 2.500 dollari per l’intera vita del veicolo, mentre Super Cruise di General Motors costa 39,99 dollari al mese o 399 dollari l’anno.
Per le case automobilistiche questo significa poter ricavare entrate ricorrenti da automobili già vendute, tramite abbonamenti e servizi software. L’analista di Piper Sandler Alexander Potter, in una nota che ha accompagnato il miglioramento della valutazione sul titolo Rivian, ha indicato proprio la monetizzazione di software e servizi come un vantaggio dell’integrazione verticale.
General Motors aveva anticipato Tesla nei sistemi autostradali senza mani con Super Cruise, presentato nel 2017, mentre Ford ha successivamente ridotto le distanze. GM e Ford non dispongono però ancora di soluzioni hands-free per le strade non autostradali; le tecnologie su cui stanno lavorando, comprese quelle che consentirebbero di distogliere lo sguardo, non sono attese prima del 2028.
Per gli automobilisti italiani il confronto è rilevante soprattutto come indicazione della direzione del mercato: funzioni sempre più avanzate possono diventare servizi separati dal prezzo dell’auto. Restano però assistenti alla guida, soggetti alle condizioni d’uso e alle regole applicabili, non sostituti del conducente.
Preferireste pagare un abbonamento mensile per un ADAS avanzato oppure acquistarlo una volta per tutta la vita dell’auto?






























