Il consiglio per chi vuole assistere all’eclissi solare 2026 è netto: puntare sull’Islanda occidentale o sulla Spagna. Il 12 agosto, la Luna oscurerà completamente il disco del Sole lungo una stretta fascia che attraverserà aree dell’Artico, dell’Atlantico e dell’Europa. Sarà la prima eclissi totale dal 2024 e coinciderà con l’annuale sciame meteorico delle Perseidi. La totalità interesserà anche zone della Russia settentrionale e della Groenlandia, ma le aree abitate di Islanda e Spagna offriranno più alternative a chi intende organizzare un viaggio per seguire l’evento.
- L’eclissi solare totale avverrà il 12 agosto 2026.
- La fascia di totalità attraverserà Russia settentrionale, Groenlandia, Islanda, Spagna e una piccola parte del Portogallo.
- In Islanda la fase totale durerà più a lungo a Látrabjarg.
- Fuori dalla totalità saranno indispensabili occhiali specifici o visori solari.
La Spagna offre più località lungo la fascia di totalità
Le indicazioni sulle mete migliori convergono su due aree. Nell’Islanda occidentale l’eclissi completa sarà visibile da Reykjavík, Isafjordur, Látrabjarg e dalle altre città della costa. È proprio a Látrabjarg che la totalità avrà la durata maggiore.
In Spagna, invece, la traiettoria attraverserà una porzione di territorio più ampia. Tra le città dalle quali sarà possibile vedere il Sole completamente coperto figurano Bilbao, Burgos, Palma, Santander, Valencia, Valladolid e Saragozza.
Per chi valuta una partenza dall’Italia, questo significa che la Spagna offre diverse alternative indicate lungo il percorso della totalità, senza dover puntare sulle più remote località artiche.
Anche una sottile fascia del Portogallo nord-orientale entrerà nel percorso: si tratta del Parco naturale di Montesinho, nell’area di Bragança. Russia settentrionale e Groenlandia offriranno altre possibilità, ma in luoghi descritti come remoti e difficili da raggiungere senza una spedizione specializzata.
Una regione europea più vasta vedrà soltanto un’eclissi parziale. La distinzione è decisiva: la totalità si verifica esclusivamente dove la Luna si colloca esattamente davanti al Sole, oscurandone tutto il disco e rendendo visibili gli strati esterni normalmente nascosti dalla luce della superficie.
Il perigeo lunare prolungherà il fenomeno
L’eclissi del 2026 sarà più lunga del consueto perché coinciderà con il perigeo lunare, il punto dell’orbita nel quale la Luna è più vicina alla Terra e appare quindi più grande. In generale, la durata della totalità cambia per effetto della geometria delle orbite terrestre e lunare, che non sono perfettamente circolari.
La data si sovrapporrà inoltre allo sciame annuale delle Perseidi, aggiungendo un secondo evento astronomico alla giornata. Le condizioni meteorologiche rimarranno però determinanti: in particolare, le destinazioni nelle regioni polari comportano un rischio maggiore che le nuvole impediscano l’osservazione.
Trovarsi in Europa non basterà: soltanto la stretta fascia di totalità permetterà di vedere il Sole completamente oscurato.
Chi non riuscirà a seguire l’appuntamento del 2026 avrà una nuova occasione il 2 agosto 2027. Quell’eclissi attraverserà parti dell’Africa settentrionale e raggiungerà una totalità massima di 6 minuti e 23 secondi, più lunga di qualsiasi altra dal 2009; per assistere a un fenomeno ancora più prolungato bisognerà attendere il 2114.
Occhiali specifici necessari fuori dalla totalità
Le avvertenze per l’osservazione sono altrettanto chiare quanto quelle sulle destinazioni. Guardare direttamente l’eclissi è sicuro soltanto durante il breve intervallo di totalità. In tutte le fasi parziali, l’esposizione può provocare danni oculari gravi e irreversibili.
I normali occhiali da sole e i binocoli non forniscono una protezione adeguata: servono occhiali specifici per eclissi oppure visori solari. Anche l’obiettivo di una fotocamera deve essere protetto con un filtro apposito. L’American Astronomical Society mette a disposizione un elenco di prodotti approvati.
Un’alternativa è l’osservazione indiretta mediante un proiettore a foro stenopeico. Dando le spalle al Sole, si può far passare la luce attraverso piccoli fori — anche quelli di uno scolapasta o lo spazio creato intrecciando le dita — e proiettare la sagoma dell’eclissi sul terreno o su una parete.
Per osservare l’eclissi solare 2026 scegliereste una città spagnola o una località dell’Islanda occidentale?






























