Vincent Pastore, l’attore del Bronx diventato celebre come Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero nella serie HBO I Soprano, è morto a 80 anni. È stato trovato senza vita sabato 1° agosto nella sua abitazione nel Bronx, a New York. Le ricostruzioni disponibili non coincidono su chi lo abbia rinvenuto: una indica Steve Villano, descritto come il suo “braccio destro”, mentre un’altra parla di un vicino. Pastore, interprete ricorrente di personaggi legati alla criminalità organizzata, lascia la figlia Renee.
- Vincent Pastore è morto a 80 anni nella sua casa nel Bronx.
- Era conosciuto soprattutto per il ruolo di “Big Pussy” Bonpensiero nelle prime due stagioni dei Soprano.
- La sua carriera comprendeva quasi 200 produzioni cinematografiche e televisive.
- Secondo Deadline, le circostanze della morte sono oggetto di accertamenti.
Le ricostruzioni differiscono sulle circostanze del ritrovamento
Secondo quanto riferito da Villano a The Hollywood Reporter, Pastore sarebbe morto nel sonno. Deadline ha invece scritto che l’attore non dava notizie da tre giorni e che le circostanze del decesso sono in corso di accertamento. Al momento, le fonti non forniscono ulteriori dettagli né indicano una causa ufficiale.
Il manager di lunga data Bob McGowan lo ha ricordato come una persona pronta ad aiutare gli altri e molto impegnata nella beneficenza.
Big Pussy trasformò un caratterista in un volto della serie HBO
Il ruolo decisivo arrivò con I Soprano, il dramma creato da David Chase e lanciato nel 1999. Pastore interpretava un componente della cerchia più fidata di Tony Soprano, il protagonista impersonato da James Gandolfini. Arrestato dall’FBI, Bonpensiero diventava un informatore per evitare il carcere a vita, mettendo in moto uno dei principali conflitti delle prime due stagioni.
La morte di Big Pussy nel finale della seconda stagione, ucciso su una barca da Tony, Paulie e Silvio, fissò il personaggio nella memoria della serie anche dopo la sua uscita dalla trama principale.
Pastore apparve in 21 dei primi 26 episodi e tornò altre quattro volte, attraverso sogni o flashback, prima della conclusione della serie nel 2007. La forza narrativa del personaggio derivava dal contrasto tra lealtà personale e collaborazione con l’FBI: per la storia, questo significava trasformare un comprimario in una prova diretta dei limiti dell’amicizia dentro l’organizzazione criminale.
La recitazione arrivò dopo vent’anni trascorsi nei locali
Nato nel Bronx il 14 luglio 1946, Pastore si avvicinò professionalmente alla recitazione a 42 anni. Prima aveva lavorato per circa due decenni nella gestione di bar e locali notturni nell’area di New York. Aveva inoltre frequentato la Pace University, passando dagli studi di economia a quelli di teatro.
I primi incarichi cinematografici compresero piccole parti in GoodFellas di Martin Scorsese e Carlito’s Way di Brian De Palma. La sua presenza acquistò maggiore rilievo con The Jerky Boys: The Movie e con il film televisivo HBO Gotti, nel quale lavorò accanto a futuri interpreti dei Soprano come Tony Sirico, Frank Vincent e Dominic Chianese.
Arrivato tardi sul set, Pastore costruì comunque una filmografia di quasi 200 titoli tra cinema e televisione, oltre a due esperienze canore a Broadway.
Tra i film ai quali partecipò figurano Mickey Blue Eyes, Deuces Wild, Revolver, Shark Tale e Spinning Gold. In televisione comparve, tra gli altri, in Law & Order, Hawaii Five-0, Wu-Tang: An American Saga e Yellowjackets. Fu inoltre presente in diversi reality, fra cui Dancing With the Stars, Shark Tank e Celebrity Family Feud.
Una carriera segnata dall’archetipo del gangster italoamericano
Pastore fu scelto spesso per interpretare criminali italoamericani, un tipo di ruolo ricorrente nel cinema e nella televisione statunitensi.
Nonostante questa forte associazione, l’attore lavorò anche nel teatro musicale, nella radio e nell’intrattenimento televisivo. Su SiriusXM condusse The Wiseguy Show, un programma settimanale di tre ore nel quale intervistava celebrità ed esponenti della comunità italoamericana. La sua eredità artistica resterà però legata soprattutto a Big Pussy, il personaggio che rese immediatamente riconoscibile il suo volto ben oltre i confini della serie.






























