La Medaglia Fields 2026 è stata assegnata a Hong Wang della New York University, Yu Deng dell’Università di Chicago, John Pardon della Stony Brook University e Jacob Tsimerman dell’Università di Toronto. I quattro matematici, tutti sotto i 40 anni, hanno ricevuto il riconoscimento il 23 luglio durante la cerimonia di apertura del Congresso internazionale dei matematici a Philadelphia. I lavori premiati affrontano problemi di geometria, topologia, teoria dei numeri e fisica matematica, dalla rotazione di un ago nello spazio al legame tra il moto delle particelle e il comportamento complessivo di un gas.
- La Medaglia Fields viene attribuita ogni quattro anni a un numero compreso tra due e quattro matematici sotto i 40 anni.
- Hong Wang, Yu Deng, John Pardon e Jacob Tsimerman sono i vincitori dell’edizione 2026.
- Wang è la terza donna a ottenere il premio dalla sua istituzione nel 1936.
- La consegna è avvenuta il 23 luglio al Congresso internazionale dei matematici di Philadelphia.
Wang risolve il problema dell’ago nello spazio
Il risultato più immediato da visualizzare è quello di Hong Wang, che insieme al collega Josh Zahl ha risolto la congettura di Kakeya in tre dimensioni. Il problema nasce da una domanda formulata nel 1917 dal matematico giapponese Soichi Kakeya: quanto spazio serve per ruotare completamente un oggetto simile a un ago o a una matita?
La versione su una superficie piana era già stata risolta. Wang e i suoi collaboratori hanno invece considerato i possibili movimenti nello spazio come una famiglia di tubi, individuando una relazione tra il loro spessore e il volume complessivamente necessario.
Il significato del risultato va oltre l’immagine dell’ago: questo tipo di struttura matematica compare in problemi appartenenti ad ambiti differenti, e la soluzione offre quindi strumenti potenzialmente utili anche fuori dal quesito originario.
Wang, 35 anni, è la terza donna premiata con la Medaglia Fields. Prima di lei il riconoscimento era andato all’iraniana Maryam Mirzakhani nel 2014 e all’ucraina Maryna Viazovska nel 2022.
Deng collega la dinamica delle particelle alla fisica dei gas
Yu Deng è stato premiato per il lavoro sull’equazione di Boltzmann, impiegata dalla fine dell’Ottocento per descrivere il comportamento macroscopico dei gas. Con i suoi collaboratori, Deng ha ricavato l’equazione partendo da un modello microscopico dettagliato composto da piccole sfere rigide.
Il passaggio consente di mettere in relazione il moto di ogni singola sfera con quello dell’intero gas. In termini più generali, questo significa costruire un ponte matematico tra fenomeni osservati su scale molto diverse: le interazioni elementari da una parte e le proprietà collettive della materia dall’altra.
Il lavoro di Deng risponde inoltre a una questione proposta da David Hilbert nel 1900 nel quadro del suo programma per rendere la fisica più coerente e rigorosa sul piano matematico.
Pardon misura la complessità dei nodi geometrici
John Pardon ha risolto problemi rimasti aperti per decenni nella topologia e nella geometria. In uno dei suoi risultati ha studiato nodi avvolti attorno a tori, forme simili a ciambelle con un foro centrale, rispondendo a un quesito posto da Mikhael Gromov negli anni Ottanta.
Pardon ha mostrato che la distorsione di un nodo — una misura che confronta la distanza tra due punti lungo il nodo con quella in linea retta — pone limiti alla complessità del nodo stesso. Ha inoltre dimostrato la congettura MNOP, relativa al conteggio delle curve su particolari forme geometriche che compaiono anche in una teoria quantistica basata sulle stringhe.
Tsimerman avvicina algebra, logica e topologia
Jacob Tsimerman ha introdotto nella geometria algebrica il concetto di “o-minimalità”, proveniente dalla logica matematica. Lo strumento permette di ridurre modelli con numerosi insiemi e operazioni a strutture nelle quali l’operazione centrale è il confronto.
Tra le sue applicazioni figura il lavoro sulla congettura di Hodge, uno dei sette Problemi del Millennio. Tsimerman ha contribuito a creare un collegamento tra topologia e algebra, facendo avanzare lo studio di una congettura secondo cui forme complesse possono essere comprese analizzando al loro interno forme matematicamente più trattabili.
Il premio arriva mentre l’intelligenza artificiale entra nelle dimostrazioni
La Medaglia Fields, conferita dall’Unione matematica internazionale e spesso descritta come l’equivalente del Nobel per la matematica, viene assegnata ogni quattro anni. L’edizione 2026 si svolge mentre alcuni modelli di intelligenza artificiale hanno mostrato la capacità di produrre dimostrazioni matematiche di alto livello.
Questi progressi aprono possibilità di supporto alla ricerca, ma pongono anche un problema di affidabilità: a giugno un gruppo di matematici, nella “Dichiarazione di Leida”, ha avvertito che le tecniche automatizzate possono generare argomentazioni plausibili ma scorrette e difficili da distinguere dalle prove valide. Per la matematica questo implica che la verifica umana e criteri rigorosi restano essenziali, anche quando l’IA contribuisce al processo.
Pensate che l’intelligenza artificiale cambierà il modo in cui saranno ottenuti e verificati i futuri risultati da Medaglia Fields?



























